La Rete Civica della Salute incontra la prof.ssa Ruggeri, Dirigente dell’Istituto Comprensivo ” Lombardo Radice” di Santo Stefano di Camastra

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Nella giornata di lunedì 01 Marzo, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice” di Santo Stefano di Camastra, prof.ssa Virginia Ruggeri, ha incontrato la Coordinatrice Provinciale della Rete Civica della Salute Marisa Briguglio, il Riferimento Civico accreditato nel Comune di Santo Stefano di Camastra, Cettina Catanzaro e il Riferimento del Distretto di Mistretta, la dott.ssa Giuliana Scaffidi.

La Rete Civica della Salute è un progetto promosso dall’ Assessorato Regionale alla Salute che vede quale coordinatore regionale per la Sicilia il Prof. Pieremilio Vasta e la Conferenza dei Comitati consultivi siciliani presieduta dall’Avv. Pier Francesco Rizza.

Il motivo dell’incontro si discosta dai tanti avvenuti sino ad oggi; si formula una richiesta, si inizia a parlare di progettualità educativa. Il biglietto da visita sono proprio le scuole e la dott.ssa Scaffidi, specialista nel settore educativo parla di intervento.

“Si è parlato di bullismo e di problematiche ad esso connesse e alla luce dei tanti problemi rilevati nelle scuole e non solo, la Rete Civica della Salute, nel Distretto di Mistretta ha pensato bene di operare con una progettualità che fa capo ad un’alta incidenza di problemi legati a questo


ambito” afferma la coordinatrice provinciale Marisa Briguglio, “Il progetto tocca la parte forte del problema bullismo/ bulli e bullizzati, rilevando le problematiche che ne derivano. Un progetto che tocca la genitorialità e la mette in formazione” precisa la Dott.ssa Giuliano,



L’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice” di Santo Stefano di Camastra, per quanto concerne suddetto progetto, è l’Istituto Capo Fila e il primo Istituto in Sicilia che opera nel campo educativo/sociale, in quanto la Rete Civica della Salute, dalla propria nascita ha operato soprattutto sempre in campo sanitario.



La dottoressa Scaffidi, con questo progetto vuole puntare i riflettori e dare spazio ai problemi educativi che poi diventano sociali e che trovano terreno fertile nella scuola e toccano i bambini, i ragazzi e
l’età adolescenziale.

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