Il Comitato Libero Amo Gioiosa: “Bisogna rinnovarsi e costruire, INSIEME …. “

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1Riceviamo e pubblichiamo.
La politica non è una giostra, né una Web Tv, né un palcoscenico ove si recitano assurde pantomime e per tale non può esser scambiata.
Non necessitiamo di slogan né di bla bla riferiti al nulla, al va tutto bene, alterando la realtà.
Abbiamo bisogno di pensiero politico costruttivo e della politica del fare, per cui di un’autentica rinascita, che faccia vedere risultati e parli concretamente.
Il pensiero politico di un nuova rinascita deve appunto mutare e fare i conti con nuovi orientamenti, sì da fornire nuove mappe e nuovi ‘concetti-bussola’ per orientare e costruire aggiornate relazioni istituzionali, motivati intrecci e interpretazioni alla richiesta sociale.

La conclamata fase ci fa scendere in profondità sino a fare riemergere l’insopportabilità e l’insostenibilità di una confusione, che induce a disorientamento, sì da generare effetti di disgregazione politica. In questo orizzonte si generano momenti nuovi di riflessione, laddove la politica del fare si sposa con una Rinascita che ad oggi, dopo ben tre anni, l’azione Amministrativa non li ha lasciati intravedere. Tale stato di cose oggi impone costruzioni istituzionali aggiornate e lungimiranti, capaci di includere senza discriminare, elevando e mettendo in azione progetti e soluzioni. Non appare secondario evidenziare come la politica, in quanto sfera di riordino sociale, si impatti con tali nuove germinazioni. Ed allora bisogna chiedersi se lo stato confusionale di cui è preda la comunità possa trovare un momento di sintesi e possa coniugare istituzionalmente al meglio le tante pulsioni che promanano dalla vita vissuta nel quotidiano, alla vita ideologica che la politica stessa impone.

Ecco che l’attuale ricercata dialettica trasferisce nel dibattito politico qualcosa di nuovo in grado di contenere di più e non frammentare ulteriormente le appartenenze, che conducono a conflittualità incapace di tradursi in nuove e originali gerarchie, sì da portare ad un ordinamento utile allo stare assieme. Ebbene in questo quadro si assiste ad una tavola di ideologie che langue, ed è attraverso questo vicolo che si debbono fornire utili differenze sull’’utilizzazione e la chiarificazione di questi nuovi temi.

Crediamo che la politica futura con l’analisi sul presente debba farsi carico di tale criticità ed iniziare a fare la sua parte, intanto nel capire e nell’interpretare e poi nell’offrire una proposta ‘riformatrice’ che disciplini l’ambito entro cui sia possibile rafforzare la rappresentatività in una logica chiara ed efficiente di governabilità.
Ecco che vi è la necessità che si costruisca una coalizione che si traduca in regole certe e con contenuti positivi, ossia comprensibili, sì da garantire uno ‘stato di beatitudine’, mediante modelli che generano ‘nuove’ armonie, nelle quali riportare, in termini di coesione sociale una politica non più profondamente arcaica, che rivendica piccoli diritti e tralascia quello che può essere il recupero a grandi linee di una realtà ormai fuori moda.
In termini di educazione, questa nova politica del fare, deve essere capace di orientare le generazioni-future per renderle parte attiva di una società, che necessita di vitalità, di scoperte, di sensibilità rivolte alla costruzione di un ” nuovo rinascimento”.

In questo quadro la democrazia deve essere compartecipe di un equilibrio futuro che possa risanare la già compromessa situazione deficitaria di sviluppo e coesione. Bisogna rinnovarsi e costruire, INSIEME, attraverso una società civile che guida i principi e le riforme laddove chi la pensa diversamente non è un nemico e che siano l’elemento trainante per la rinascita accurata e definitiva di una GIOIOSA MAREA CHE NON VUOLE E NON DEVE ASSOLUTA MENTE MORIRE.

Il Comitato Libero Amo Gioiosa

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